Questo è un articolo dedicato ad Ippocrate e al pittore Luigi Camellini ed è stato pubblicato nel mese di gennaio dell'anno 2020 a pag.39 della rivista Diagnosi & Terapia. L'articolo "Camminare è la migliore medicina" è stato scritto nell'ottobre 2019, in un momento dove l'EPIDEMIA DA CORONAVIRUS era sconosciuta. Camminare resta ancora una ottima medicina, ma fatelo da soli. I virus sono dei parassiti intracellulari obbligati, fuori dal corpo umano non vivono. Quindi il principio fondamentale è STARE A CASA. Fate 50 volte il percorso del vostro corridoio, ma state a casa. Se potete uscire fatelo in ampi spazi e fatelo da soli. Tenete una buona distanza dalle altre persone (anche cinque metri), sarà d'aiuto per voi e per tutti.   

I miei suggerimenti sono:

- CREDETE ALLA PERICOLOSITA' DEL COVID-19

- STATE IN CASA

- MUOVETEVI SOLO SE NECESSARIO E CERCATE UN AUTOISOLAMENTO

- PER OTTENERE RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE UTILIZZATE IL TELEFONO E IL COMPUTER

- PER CHIACCHIERARE CON L'AMICO DELLA PORTA ACCANTO FATELO COL TELEFONO

 

 

CAMMINARE  E'  LA  MIGLIORE  MEDICINA

Qualche lettore penserà che c’è del vero in questa frase. Io sono convinto che si tratta di una profonda verità. L’autore è il più importante medico ateniese: Ippocrate.

Camminare, correre, salire e scendere scale sono attività importanti per l’uomo e quando ho visto questo quadro dedicato ad un viandante che gira in pieno inverno mi sono posto alcune domande. Quante persone oggi vivono in questo modo? Tutte le città sono piene di uomini e donne che non hanno una casa. Sono persone “senza fissa dimora”. Per chi vuole vedere gli aspetti sociali i senzatetto costituiscono un problema nei confronti del quale la nostra società fa molto poco. Cinquant’anni fa, quando iniziai a girare l’Italia col treno, mi capitò spesso di vedere nelle stazioni di notte persone che dormivano sui pavimenti o sulle panchine. Pensai che in una società civile e democratica queste realtà si sarebbero dovute progressivamente sanare. Oggi mi rendo conto che è accaduto il contrario. E’ quasi impossibile dire quanti sono i senzatetto. E' sufficiente girare in una qualsiasi città italiana, soprattutto nelle zone vicino alle stazioni ferroviarie, e si incontrano decine di queste persone.

cammellini luigi giramondo 35x50 acrilico su telaLuigi Camellini - Giramondo - 35x50 - acrilico su tela 

 

 

Persone che al mattino raccolgono in una borsa tutto quello che hanno e camminano. Lo fanno d’estate e d’inverno. Più spesso sono sole, a volte sono accompagnate da un cane di piccola taglia, proprio come il giramondo del quadro che oggi presento. Il quadro è opera di Luigi Camellini. Luigi è un uomo maturo che nel 1975 ha iniziato a dipingere per passione. Ogni suo quadro è un racconto per immagini. Nel dipinto che ho scelto si vedono campi coperti di neve, proprio simili a quelli della sua Novellara. Un pagliaio anch’esso ricoperto di neve. La tecnica è quella estremamente semplice dei pittori naif. Il freddo e la solitudine sono le caratteristiche di quest’opera. Com’è possibile che tante persone che vivono senza una protezione, esposte alla pioggia e al gelo, siano in mezzo a noi? Non hanno l’automobile, nemmeno una bicicletta e camminano. Si spostano davanti ai negozi, chiedono l’elemosina all’uscita dei supermercati o delle chiese e alla sera cercano un portico per dormire. E’ disgustoso sapere che su ogni centesimo che esce dalle nostre tasche c’è una tassa che finisce allo Stato. Lo Stato incassa, sperpera miliardi, ha debiti paurosi e non fa nulla. Queste persone però continuano a vivere. Non hanno il riscaldamento. Per scaldarsi camminano e non si ammalano in modo grave. Qualche acciacco c’è l’hanno, però sopravvivono. Guardando il “giramondo” di Camellini il mio pensiero corre ad Ippocrate: è proprio vero che camminare è la migliore medicina.

Carlo Govoni

2020 1 camminare migliore medicina govoni carlo

 

 

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