Con questo dipinto voglio ricordare la festività del Natale ed anche mettere a fuoco la maternità nella Venezia del XVI° secolo.

Il quadro è opera di Paolo Caliari, meglio conosciuto col soprannome “il Veronese”. Paolo è nato a Verona nel 1528, figlio di uno scalpellino di cognome Gabriele e di Caterina Caliari. La madre era di nobili origini e in una lettera del 1556 indirizzata a lei il pittore si firmò Paolo Caliari. Per questo motivo è stato un precursore di coloro che vogliono che il figlio abbia la possibilità di scegliere il cognome della madre.

La sua formazione artistica è iniziata nelle botteghe dei pittori di Verona, poi si spostò alla corte dei Gonzaga a Mantova e dal 1555 si stabilì a Venezia per rimanervi fino alla morte, avvenuta nel 1588. Venezia è una città importante dove operavano già Giorgione, Tiziano e Tintoretto. Vivere nella città lagunare ha consentito al Veronese di ammirare quadri importanti e ricavare geniali intuizioni da utilizzare nella sua pittura. Il quadro che presento non è una Sacra Famiglia, ma la Madonna con Bambino, San Pietro e una Santa Martire.

veronese paolo caliari Madonna bambino

 

La luce ha un’importanza notevole e l’opera si scompone facilmente in tre parti, le due parti laterali (i Santi) sono leggermente più in ombra, ed nella più luminosa parte centrale si osserva la Madonna con Gesù. Soffermiamoci sul volto della Madonna. Si vede subito che è una donna giovanissima. Quella modella avrà avuto poco più di vent’anni.

Oggi viviamo in un altro periodo storico e queste madri così giovani sembrano scomparse. Le nostre abitudini sono cambiate, le donne si preoccupano del titolo di studio, del posto di lavoro e spesso non si sentono preparate ad affrontare il matrimonio e di conseguenza la maternità.

La donna è diversa dall'uomo proprio per la maternità e tutto ciò che ne consegue. Il risultato è che la natalità è molto bassa. Viviamo una vita complicata, ma a guardar bene siamo noi che la rendiamo complicata. Gli esami pre-gravidici e il consulto con ginecoligi sono importanti, ma bisogna affrontare il momento del concepimento con serenità ed anche con una certa dose di fatalità. Sono dell'idea che essere troppo razionali in alcuni momenti della vita sia controproducente. (1)

Una mamma giovane ha molti aspetti positivi, potrà seguire più a lungo i suoi figli e potrà essere più vicina a loro come mentalità. Quest'ultimo concetto lo ritengo importante soprattutto nel mondo attuale dove le evoluzioni nei modi di pensare e quindi di vivere si modificano molto rapidamente.

 

2019 10 giovane madre carlo govoni

 

Il quadro preso in esame è opera di Paolo Caliari detto il Veronese 
Madonna con Bambino, una Santa Martire e San Pietro.
Olio su tela, cm 119 x 97.

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1) - Quando parlo del futuro dobbiamo tener presente che il futuro non lo conosce nessuno. La medicina è un'arte congetturale, così affermò il medico romano Aulo Cornelio Celso (25 a.C - 45 d.C.). Significa che i medici cercano di capire il comportamento delle malattie sull'uomo, come pure l'utilizzo di farmaci o altri provvedimenti terapeutici come la chirurgia, ma sull'evoluzione esistono numerose incertezze. Gli esseri umani sono tutti diversi e, anche se le diagnosi sono corrette, i risultati presentano una variabilità notevole. I medici fanno previsioni, oggi ci sono molti elementi per capire cosa ci riserva il futuro, ma su questo non avremo mai certezze. In proposito di futuro rimando a quello che scrissi sulla Rivista Diagnosi & Terapia e poi in questo sito commentando un quadro di Caravaggio. 

Poniamoci una semplice domanda: chi mai prevedeva una epidemia virale?

 

 

 

 

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